Sciarrada (Il patto del Nazareno, l’accordo con il giullare e il voto segreto)
1 – Ieri, il Parlamento in seduta comune ha eletto uno dei due giudici della Corte costituzionale di nomina parlamentare che mancano dal 12 giugno (data della prima adunanza fissata per questo incombente) superando – parzialmente – uno stallo che ha occupato 20 sedute.
Sul piano meramente politico, questo stallo ha evidenziato tutte le difficoltà del Patto del Nazareno e non casualmente è stato superato parzialmente nel momento in cui Berlusconi e Renzi non hanno trovato una intesa sulla riforma elettorale e Renzi ha ritenuto di inviare un chiaro messaggio di forza e autonomia al suo alleato_avversario.
Su questo piano, quindi, le vere questioni riguardano il futuro dell’azione di governo e del principale (?) partito di opposizione: hanno per oggetto il lento declino del patto del Nazareno e l’emergere di un accordo fra la maggioranza di governo e il movimento 5 Stelle di Grillo sorretto dalla ricerca di un metodo condiviso per le scelte che riguardano l’istituzione degli organi di garanzia costituzionale.
Sul piano costituzionale, invece, le vere questioni, per chi scrive, sono diverse e hanno per oggetto il prestigio della Corte costituzionale e il futuro del bicameralismo, ovvero le sorti, ma sarebbe meglio dire l’intelligenza, dell’attuale progetto di riforma costituzionale. Read more →

















